Lunetta - Aurelio Modicamore

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Lunetta, la mia gattina

Quando qualche mese fa è morta la mia gatta, ho provato un dolore grandissimo. Lunetta, così si chiamava, mi ha fatto vivere un’esperienza importante. Era arrivata inaspettatamente in un periodo particolare della mia vita e per tanti anni, nonostante fosse già anziana, mi è stata accanto sempre, condividendo la poltrona, i miei umori e riempiendomi la giornata semplicemente con la sua presenza.
Lunetta era una bellissima gatta bianca di dimensioni normali che amava giocare, quando era giovane, ma dopo preferiva dormire e nascondersi in posti impensati, dentro l'armadio o in posti per lei segreti, e quando la cercavo non dava nessun cenno di rumore, forse tratteneva anche il respiro pur di non farsi trovare.
La scioltezza e l’eleganza dei movimenti, unite alla pelliccia piumosa, leggerissima e sempre fluttuante, rendono questo gatto estremamente prezioso, anche se per lungo tempo tale pregio fu controbilanciato da un carattere aggressivo, poco socievole e difficile da trattare. Fortunatamente oggi questi difetti sono stati del tutto superati e l’Angora Turco adesso è socievole e giocherellone, anche se richiede una “mano” esperta che sappia educarlo, perché ha mantenuto un grande temperamento e una forte esigenza di libertà; si addice quindi a provetti gattofili che amano nei loro compagni il temperamento classicamente felino.
CARATTERE
Come abbiamo già accennato, l’Angora Turco è un autentico felino che, pur accettando molto volentieri la compagnia dell’uomo, conserva un grande temperamento e un forte senso di libertà e indipendenza. È un gatto che sa cavarsela benissimo da solo in qualsiasi circostanza; inoltre è piuttosto allegro, vivace e ama giocare: insomma, è decisamente socievole, anche se il suo caratterino richiede una guida molto ferma.

MORFOLOGIA
Di corporatura atletica ma molto aggraziata l’Angora Turco è un gatto di taglia media, snello, svelto e raffinato che colpisce per la fluidità delle sue movenze. La sua testa dalla sommità piatta, leggermente piccola se rapportata al corpo, è a forma di cuneo arrotondato, il naso né lungo né corto presenta una leggera incurvatura. Le orecchie sono grandi, poste in alto sulla testa, rivolte in avanti e aperte alla base; sono provviste di peli interni abbastanza lunghi da sporgere e di un ciuffo di peli sulle punte. Gli occhi, grandi e a mandorla, sono inclinati verso la base esterna delle orecchie; normalmente sono di colore ambra, ma fanno eccezione la varietà bianca, dove possono essere sia blu sia impari, e le varietà silver e golden che li hanno verdi. Il corpo è snello e ha proporzioni allungate; la muscolatura è solida ed elastica, molto aggraziata, e l’ossatura è media o fine, anche se nei maschi è più robusta. Le zampe sono lunghe e snelle, dall’ossatura fine ma con la muscolatura solida; le posteriori sono più lunghe di quelle anteriori e, in posizione eretta, le cosce sono più alte delle spalle. I piedi sono ovali e dotati di ciuffi di pelo interdigitale. La coda è lunga in proporzione al corpo, piuttosto larga alla base e sottile alla punta; è ricoperta da pelo pieno e piumoso. Il mantello è dotato di pelo semilungo, più lungo alla gorgiera, sui calzoncini, sul petto e sul ventre dove può arricciarsi leggermente. La sua tessitura è leggera, setosa e lucente e il sottopelo è molto scarso.
ORIGINI
L’Angora Turco è originario della Turchia, più precisamente pare provenga proprio dalla città di Angora (Ankara) dalla quale prese il suo nome. Già nel Seicento sia un italiano, Pietro Della Valle, sia un francese, Peiresc, importarono in Europa un buon numero di questi gatti. Ebbero subito un enorme successo, dato che si trattava della prima razza a pelo lungo che gli europei vedevano; a quel tempo, infatti, i felini domestici avevano tutti il pelo corto o medio lungo; però, con il passare del tempo e con il susseguirsi di incroci casuali, persero le loro caratteristiche. Nel frattempo il governo turco ne vietò l’esportazione e si dovette arrivare fino al 1959 per poterne ottenere una coppia, che venne data ai coniugi statunitensi Grant, in via del tutto eccezionale. I loro nomi erano Yildiz, cioè Stella, e Yildizcik, Stellina, e fu da essi che nacquero i moderni gatti Angora Turco.
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