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27/05/2019

Aurelio Modicamore

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Casa e bonus ristrutturazioni: le regole per il 2017

Modicamore Aurelio
Pubblicato da in Attualità ·
Tags: bonusristrutturazione
Oltre alle numerose novità su ecobonus e sismabonus,  la legge di Bilancio 2017 contiene anche le proroghe delle ormai celeberrime detrazioni fiscali relative alle ristrutturazioni edilizie e all’acquisto di mobili , grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
Uno “sconto” del 50% da utilizzare entro il 31 dicembre 2017, ma facendo attenzione al rispetto di determinati parametri.
Vediamo quali sono le regole valide per il 2017 per i due bonus casa più utilizzati in Italia.
Bonus ristrutturazioni: le regole per il 2017
Come da previsioni è arrivata la conferma delle agevolazioni riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. La legge di Bilancio 2017 stabilisce infatti una proroga annuale del IRPEF sulle ristrutturazioni edilizie. L’incentivo rimarrà al 50% fino al 31 dicembre 2017, con le stesse modalità di fruizione, lo stesso tetto e gli stessi requisiti d’accesso validi nel passato.
Scendendo dunque nel dettaglio, fino alla fine del prossimo anno i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia potranno contare su una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, da suddividere in dieci rate annuali di pari importo, sino ad una soglia massima di 96mila euro. Dal 1°gennaio 2018, a meno che il Governo non decida di prorogare lo sconto, quest’ultimo scenderà al 36%.
Vediamo dunque quali sono le regole generali. In primis, hanno diritto alla destrazione IRPEF del 50% sulle ristrutturazioni edilizie:
  • i proprietari dell’immobile su cui sono effettuati gli interventi;
  • i conduttori dell’immobile;
  • i nudi proprietari;
  • gli usufruttuari;
  • i comodatari;
  • i familiari conviventi (a condizione che sostengano le spese e risultino intestatari di bonifici e fatture).
Le categorie sopra elencate potranno avere accesso al beneficio per le seguenti tipologie di intervento:
  • le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze,
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali,
  • lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza,
  • spese relative alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune,
  • costi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione),
  • costi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.



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